VI Congresso SLP: la Mozione Finale e i Documenti delle Commissioni Politiche

1 Giugno 2013

DOCUMENTO FINALE DEL VI CONGRESSO NAZIONALE SLP-CISL

 

Il VI Congresso Nazionale SLP CISL, riunito a Milano Marittima nei giorni  9, 10 e 11 maggio 2013, sentita la relazione introduttiva e le conclusioni del Segretario Generale Mario Petitto, le approva e le fa proprie, unitamente alle relazioni ed  ai documenti finali delle tre Commissioni Congressuali istituite.

Il Congresso ritiene estremamente preoccupante la situazione politica, economica e sociale del nostro Paese che, oltre a risentire della crisi che sta attraversando il sistema economico globale, deve fare i conti con il debito pubblico elevatissimo, con il rilevante deficit di competitività, con la crescente precarizzazione del lavoro, con i livelli sempre più alti di disoccupazione e con politiche recessive, che causano nuove e sempre più profonde disuguaglianze sociali, fino a condurre un terzo delle famiglie sulla soglia della povertà.

Occorre rompere subito questo circolo vizioso, sviluppare politiche di crescita e dare al Paese una forte stabilità politica, che consenta di negoziare con l’Unione Europea vincoli meno restrittivi ed obiettivi di risanamento più graduali, oltre ad un forte investimento sulla qualità sia dei sistemi formativi che della produzione.

In questa fase di grave crisi il Congresso conferma che le vie da percorrere per contrastare l’attuale situazione sono quelle indicate dalla CISL:

  • l’alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sulle imprese;
  • il rilancio delle politiche di sviluppo, della domanda interna e dei consumi, con conseguente crescita del lavoro e del PIL;
  • l’attenzione ai bisogni delle fasce deboli della società.

Il Congresso ribadisce con forza che l’azione sindacale deve essere guidata dai valori distintivi della CISL:

  • l’autonomia, per essere solo e sempre un sindacato, senza vincoli di appartenenza ideologica e senza strumentalizzazioni;
  • la vocazione negoziale, per affrontare e risolvere i problemi con il metodo del confronto e della ricerca delle giuste soluzioni;
  • la partecipazione, per dare nuove opportunità di crescita ai lavoratori;
  • la solidarietà e la centralità della persona, che sono da sempre il punto di riferimento della nostra azione quotidiana.

Il Congresso rileva come SLP, in questi anni, si sia posto sempre di più come Federazione di settore che sa essere presente, contrattare e proporre strategie vincenti non solo in Poste Italiane, ma anche in tutte le aziende del Gruppo Poste, in quelle private che operano nel mercato postale dopo il processo di liberalizzazione completato il primo gennaio 2011, negli appalti.

Il Congresso, nel corso del partecipato dibattito svolto nelle Commissioni, ha poi analizzato nel dettaglio la situazione della più grande azienda, Poste Italiane, nella quale opera il nostro Sindacato.

Ritiene in primo luogo necessario compiere ogni azione tesa al mantenimento dell’unitarietà dell’Azienda, condizione necessaria per non impoverire un asset fondamentale del nostro Paese e per la tenuta futura dei livelli occupazionali.

Auspica, in nome dell’interesse dei lavoratori e dell’Azienda, che un positivo clima di Relazioni Industriali sia la condizione necessaria per la soluzione concreta dei complessi problemi che caratterizzano oggi il mercato postale ed il fornitore del servizio universale.

E’ pertanto necessario che nello svolgimento delle Relazioni Industriali ci sia un patto fra pari, perché nessuno oggi può pensare di governare i processi di riorganizzazione senza la partecipazione convinta dei lavoratori e del sindacato.

In riferimento alla divisione MP di Poste Italiane, il Congresso ribadisce il ruolo strategico sul territorio dell’ufficio postale e considera un errore  ogni iniziativa aziendale orientata alla creazione di reti terze, reti che allontanano la clientela dagli uffici.

Conferma la validità di tutti gli accordi sottoscritti finora ed auspica un confronto più serrato sulla dinamica degli organici, anche alla luce della nuova classificazione degli uffici.

L’ufficio postale deve rimanere il centro dell’attività finanziaria dell’Azienda. Per questo Il Congresso ritiene necessario un confronto approfondito sulla sua mission, sul suo posizionamento sul territorio, su come allargare la gamma dell’offerta di prodotti innovativi e su come garantire la migliore fruizione dei servizi.

Con riferimento al mercato postale il Congresso, anche alla luce della puntuale analisi svolta nella relazione introduttiva dal Segretario Generale, ritiene che vi siano spazi per rallentare il declino del mercato, intervenendo soprattutto sul segmento del direct mail, aggredendo con determinazione la catena decisionale dell’investimento pubblicitario (centri media, agenzie) e potenziando il canale indiretto con un insieme di partnership mirate, che non possono esser le reti terze le quali, invece, tendono a diminuire il nostro contatto con la clientela, indebolendo la nostra capacità di offerta commerciale.

L’altra possibilità è offerta  dall’incrocio tra mercati innovativi ed il recapito, l’e-commerce ed il mercato potenzialmente molto grande legato alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Il Congresso riconferma la validità e, soprattutto, la necessità delle intese sottoscritte nel settore postale dell’Azienda, mirate ad un recupero di efficienza e di efficacia dei singoli comparti e ribadisce la necessità che il nostro sindacato vigili a tutti i livelli per garantire la corretta e puntuale applicazione dei contenuti degli accordi, in particolare quelli relativi alle iniziative di sviluppo, di attenzione alla qualità e di ricollocazione delle eccedenze.

L’esperienza fino ad ora maturata ha infatti dimostrato come il mancato rispetto degli accordi danneggi l’Azienda ed i lavoratori.

Nell’ottica di una migliore regolazione del mercato postale e della crescita dei diritti dei lavoratori,  il Congresso ritiene necessario attivare un percorso di confronto con le controparti datoriali per  la definizione del CCNL di settore che dia regole comuni e condivise nella gestione del rapporto di lavoro all’interno delle aziende operanti nel mercato di riferimento.

Un contratto nazionale meno “centro di costo” e più “centro regolatore”, focalizzato su normative e tutele di carattere generale, a partire dalla difesa del potere di acquisto delle retribuzioni.

Contestualmente, il Congresso impegna la Segreteria Nazionale a dare forte impulso alla contrattazione di secondo livello attraverso un trasferimento organico di competenze specifiche su materie quali organizzazione del lavoro, orari, flessibilità, professionalità, ruolo, ecc., anche attraverso l’investimento in attività formative mirate.

Il Congresso concorda, inoltre, sulla necessità di rilanciare il progetto della partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa, con l’obiettivo di creare le premesse per l’affermazione di un nuovo modello di democrazia economica.

Il Congresso esprime ampia soddisfazione per il risultato dell’azione proselitistica di SLP e delle elezioni a suffragio universale in Poste Italiane, ricordando il raggiungimento del 51% della rappresentanza tra i lavoratori iscritti al sindacato, del 52%  nelle elezioni del Fondo di previdenza complementare e del 47% nelle elezioni RSU/RLS del novembre 2012, consapevole del fatto che questi risultati sono stati resi possibili dal lavoro quotidiano di migliaia di iscritti e simpatizzanti e dalla coerenza delle politiche di SLP.

Per quanto riguarda il processo di riorganizzazione interna della CISL, il Congresso ne  condivide la necessità e le motivazioni e lo sostiene ad ogni livello; per realizzarlo appieno l’Organizzazione deve ripensarsi, rinnovarsi nella cultura e nei modelli di azione e deve essere, se possibile, ancora più presente fra la gente e nei luoghi di lavoro.

In coerenza  con questa convinzione il Congresso invita la nostra Organizzazione a proseguire nel cammino intrapreso con FIBA, FISASCAT e FELSA, teso a progettare e realizzare, nei tempi e con i modi più opportuni, un percorso di nuove sinergie che potrà concludersi con la nascita della Federazione dei Servizi Privati.

A tal fine il Congresso approva e fa proprio il documento comune delle quattro Federazioni, già approvato nel Consiglio Generale SLP del 29 e 30 ottobre 2012.

Tale obiettivo strategico dovrà tuttavia essere realizzato mantenendo e rafforzando tutte le identità categoriali oggi presenti nelle Federazioni, per non disperdere il patrimonio costituito dal senso di appartenenza esistente negli iscritti e dalle specifiche rappresentanze.

Il Congresso a  tal fine dà mandato ai nuovi organismi eletti di promuovere e sostenere questo percorso.

Milano Marittima, lì 11 maggio 2013

Approvato all’unanimità.

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In allegato, la mozione finale e i documenti conclusivi delle 3 Commissioni Politiche: Contrattuale, Organizzativa e Sociale.

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